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Videocartolina: Isole Tremiti

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Isole Tremiti

Gargano

Montaggio e riprese: Andrea GRANA

Fotografie: Giovanni BARRELLA, Nazario CRUCIANO 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Settembre 2010 14:01
 

SPELEOLOGIA: Campagna rilievi grotte a San Nicandro G.co

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SPELEOLOGIA: Iniziata la campagna rilievi delle nuove grotte scoperte dal Team ARGOD.

San Nicandro Garganico

 

Per il Team Archeo – Speleologico ARGOD è iniziata la campagna di rilievi delle grotte scoperte nell’ultimo anno nel territorio di San Nicandro G.co. Le operazioni sono iniziate in una zona situata lungo la strada SP 48, direzione San Marco in Lamis. Tra le grotte nuove scoperte dal Team ARGOD l’interessante Grotta dei Nibbi e l’affascinante Grotta delle Colonne d’Ercole.

 

Durante le operazioni di rilievo, capeggiate dall’esperta in rilievo Maria Ritoli, Vice Presidente del Team ARGOD, verrà effettuata anche un’accurata documentazione video – fotografica e studi di biospeleologia.

Il Team ARGOD vi terrà informati su ulteriori sviluppi delle operazioni in corso e a presto la pubblicazione di alcuni filmati delle grotte scoperte, tra cui ambienti mai visitati prima dall’uomo. 

Testo: Dott. Andrea Grana

Fotografia: Domenico Sergio Antonacci

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Agosto 2010 16:58
 

ESOSPELEOLOGIA: Scoperta grotta sulla Luna.

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ESOSPELEOLOGIA: Scoperta grotta sulla Luna.

La notizia è di qualche settimana fa ed è stata pubblicata da notiziari e riviste di indubbia serietà e competenza come il National Geographic e il Nasa Science News: E’ stata scoperta una grotta sulla superficie lunare!

Ebbene sì. Non credevo di poter riparlare così presto di Esospeleologia dopo i miei due articoli sulle grotte di Marte e l’ipotetica caverna di ghiaccio di Encelado. Eppure eccoci qui, a parlare di grotte extraterrestri che questa volta non si trovano a milioni di chilometri distanti dalla Terra, bensì a soli 385.000 Km.

L'imbocco della grotta scoperta sulla Luna,

L’imbocco della grotta scoperta sulla Luna (immagine dell’LROC).

I primi a scovarla sono stati i giapponesi, che ne hanno scattato alcune foto tramite la sonda spaziale KAGUYA, nel 2009. A darne conferma le straordinarie immagini del potente LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) della NASA, che nel 2010 è riuscito a fornire maggiori dettagli sia sull’ingresso della voragine sia sul terreno circostante ad esso. La grotta è ubicata in una zona denominata dagli americani Marius Hills, all’interno di OCEANUS PROCELLARUM, la zona con il più alto tasso di domi vulcanici presenti sulla Luna. Una regione indubbiamente peculiare del nostro satellite naturale, che in circa 250 Km di estensione superficiale lunare racchiude circa 300 domi vulcanici dal diametro medio di 3,9 Km (si passa da un minimo di 1 Km ad un massimo di 12 Km).

Non è quindi un caso che la grotta in questione sia di origine vulcanica, che come su Marte, è stato creato a causa di un locale collasso superficiale di un tubo lavico (per spiegazioni più dettagliate sull’argomento rimando al mio articolo sulle grotte marziane). Secondo i prmi dati dovrebbe avere una profondità minima di 88 metri, che potrebbe dar accesso ad un’enorme caverna ampia almeno 370 metri. Per gli scienziati si tratta di una scoperta sensazionale poiché l’ambiente sottostante fornisce parametri fisici ben più “accoglienti” per un’eventuale esplorazione umana. Basti pensare che a soli 2 metri di profondità dalla superficie lunare, la temperatura potrebbe mantenersi costante, dai -30°C fino ai  – 40°C.

L’imbocco fotografato da diverse angolazioni e condizioni di luce.

Niente male se si pensa che in superficie, all’equatore lunare, si registra una temperatura di circa 100 °C (a mezzogiorno), che nelle ore notturne diviene drasticamente un  – 150°C. Inoltre, sarebbe un ottimo riparo per le radiazioni cosmiche, estremamente nocive per qualsiasi essere vivente.

Naturalmente si tratterebbe di una cavità molto antica, visto e considerato che sulla Luna non esiste attività vulcanica da almeno 2,5 milioni di anni.

Insomma, possiamo affermare con certezza che nel Sistema Solare le grotte si disseminano sulla superficie di almeno tre corpi differenti (Terra, Luna e Marte), e che l’uomo potrebbe esplorarne una extraterrestre in meno di 40 anni…e siamo solo all’inizio! 

Ora anche noi Speleologi possiamo far nostra le celebre frase d’apertura della famosissima serie tv  Star Trek: “Spazio, ultima forntiera…”!

 

Testo: Dott. Andrea Grana  

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 10:33
 

Apocalisse in Capitanata

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Il terremoto del 30 luglio 1627

CapitaTerremoto di Sant'Annanata

Tristemente noto come uno dei più forti eventi sismici avvenuti in Italia in età storica, il terremoto del 1627 incuriosisce tuttora coloro i quali, come le popolazioni di Capitanata, ne hanno ereditato lo sgomento da quegli avi che in prima persona si trovarono a vivere quella immane tragedia.

L'articolo completo è presente al seguente link e sarà disponibile nell'archivio del portale Gargano da Scoprire:

http://www.garganodascoprire.it/pdf/terremoto_santanna.pdf

 

 

Autore: Matteo VOCALE

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Luglio 2009 18:30
 

Simbologia sacra - Chiesa di Sant'Anna

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Chiesa di Sant'Anna

Carpino

 

Tra l'indifferenza ed il mistero dei suoi simboli

Chiesa rurale di Sant'Anna a CarpinoLa Chiesa di Sant'Anna è una delle due chiese rurali di Carpino. Fu costruita in modo da consentire agli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736 e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa, presto abbandonata, e che risultava già parzialmente distrutta agli inizi del Novecento. In seguito al primo crollo della copertura, l’edificio fu sottoposto a diversi interventi di restauro, che ne hanno, per fortuna, conservato l’aspetto originario. La semplice facciata in pietra bianca è ancora visibile; sulla parte alta del muro posteriore, un arco campanario sorregge una campana. Sull’unico altare in stile barocco, con colonne decorate da tralci di vite a spirale, campeggiava un bel quadro di fattura settecentesca raffigurante la Madonna col bambino e Sant'Anna, sottratto purtroppo nel 1969. Voci dicono invece che la campana sia in qualche casa di Carpino. Tale evento, unito alla distanza dal centro abitato, ha contribuito al suo progressivo abbandono, per cui, dopo un ulteriore crollo della copertura, appare purtroppo allo stato di rudere.
 

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Luglio 2009 18:32 Leggi tutto...
 


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