ESOSPELEOLOGIA: Scoperta grotta sulla Luna.
La notizia è di qualche settimana fa ed è stata pubblicata da notiziari e riviste di indubbia serietà e competenza come il National Geographic e il Nasa Science News: E’ stata scoperta una grotta sulla superficie lunare!
Ebbene sì. Non credevo di poter riparlare così presto di Esospeleologia dopo i miei due articoli sulle grotte di Marte e l’ipotetica caverna di ghiaccio di Encelado. Eppure eccoci qui, a parlare di grotte extraterrestri che questa volta non si trovano a milioni di chilometri distanti dalla Terra, bensì a soli 385.000 Km.

L’imbocco della grotta scoperta sulla Luna (immagine dell’LROC).
I primi a scovarla sono stati i giapponesi, che ne hanno scattato alcune foto tramite la sonda spaziale KAGUYA, nel 2009. A darne conferma le straordinarie immagini del potente LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) della NASA, che nel 2010 è riuscito a fornire maggiori dettagli sia sull’ingresso della voragine sia sul terreno circostante ad esso. La grotta è ubicata in una zona denominata dagli americani Marius Hills, all’interno di OCEANUS PROCELLARUM, la zona con il più alto tasso di domi vulcanici presenti sulla Luna. Una regione indubbiamente peculiare del nostro satellite naturale, che in circa 250 Km di estensione superficiale lunare racchiude circa 300 domi vulcanici dal diametro medio di 3,9 Km (si passa da un minimo di 1 Km ad un massimo di 12 Km).
Non è quindi un caso che la grotta in questione sia di origine vulcanica, che come su Marte, è stato creato a causa di un locale collasso superficiale di un tubo lavico (per spiegazioni più dettagliate sull’argomento rimando al mio articolo sulle grotte marziane). Secondo i prmi dati dovrebbe avere una profondità minima di 88 metri, che potrebbe dar accesso ad un’enorme caverna ampia almeno 370 metri. Per gli scienziati si tratta di una scoperta sensazionale poiché l’ambiente sottostante fornisce parametri fisici ben più “accoglienti” per un’eventuale esplorazione umana. Basti pensare che a soli 2 metri di profondità dalla superficie lunare, la temperatura potrebbe mantenersi costante, dai -30°C fino ai – 40°C.
L’imbocco fotografato da diverse angolazioni e condizioni di luce.
Niente male se si pensa che in superficie, all’equatore lunare, si registra una temperatura di circa 100 °C (a mezzogiorno), che nelle ore notturne diviene drasticamente un – 150°C. Inoltre, sarebbe un ottimo riparo per le radiazioni cosmiche, estremamente nocive per qualsiasi essere vivente.
Naturalmente si tratterebbe di una cavità molto antica, visto e considerato che sulla Luna non esiste attività vulcanica da almeno 2,5 milioni di anni.
Insomma, possiamo affermare con certezza che nel Sistema Solare le grotte si disseminano sulla superficie di almeno tre corpi differenti (Terra, Luna e Marte), e che l’uomo potrebbe esplorarne una extraterrestre in meno di 40 anni…e siamo solo all’inizio!
Ora anche noi Speleologi possiamo far nostra le celebre frase d’apertura della famosissima serie tv Star Trek: “Spazio, ultima forntiera…”!
Testo: Dott. Andrea Grana