… Quando uno dei bambini non vedenti si calò in grotta, riuscì a muoversi molto bene, quasi fosse quello il suo habitat naturale. Il suo estremo equilibrio e i sorrisi che adornavano il suo olfatto, il suo udito … dimostravano la sua grande capacità di muoversi, una meravigliosa danza nel buio lunare.
Questo fu motivo di grande giubilo e sicurezza nelle proprie capacità. Una sorta di conferma dell’autostima.
Ma simili racconti sono solo l’antefatto …
Il progetto è quello di continuare a scoprire cosa la Grotta potrebbe realizzare nel processo psicoterapeutico e soprattutto come i suoi Archetipi descriverebbero, in maniera universale, le nostre paure più profonde e i punti di forza nella richiesta d’aiuto.
La Speleoterapia, mettendo insieme psicologi, psichiatri, antropologi e speleologi, si prefigge l’obiettivo di aggiungere all’idea del setting terapeutico classico, una nuova possibilità, quale quella di offrire una novità nel processo di guarigione …
Angela Nardella
La Speleo - terapia (Parte I)
La Speleoterapia, in senso psicoterapico, è intesa come una strategia di cura alternativa attraverso il contatto con la grotta naturale che, muovendo percorsi psicofisiologici emozionali nell’individuo, riorganizza con connotazioni positive o negative, a seconda della risposta viscerale allo stimolo esterno, rigidità caratteriali, di personalità o patologiche. È un progetto assolutamente innovativo che nulla ha a che fare con la classica “Speleoterapia”, intesa come cure termali di esalazioni benefiche per l’asma, che si possono documentare in alcune grotte. L’idea terapeutica nasce nel 2009, durante una colonia estiva con bambini anche disabili. Nel programma escursionistico vi era l’esplorazione di una cavità, Grotta di Pian della Macina sita in località omonima, nel territorio di San Nicandro Garganico. Durante la discesa, alcuni bambini disabili mostrarono una reazione di gioia talmente eclatante da destare l’attenzione della dott.ssa Angela Nardella, psicologa e psicoterapeuta collaboratrice del gruppo Archeo - Speleologico A. R. G. O. D.
In qualche modo la Grotta, che incarna diversi Archetipi tra cui quello della Morte e della Rinascita, scatena emozioni particolari in individui coartati o eccessivamente sensibili. L’emergere psicofisiologico di un’emozione, potrebbe portare l’individuo sia ad identificare il nucleo del disagio e a superare uno stallo simbolico che blocca il processo di crescita; sia ad un rinforzo del disagio stesso. In ambedue i casi, la metafora “reale” della grotta porta a compimento il processo di individuazione del problema.










